Travel Family

Come diventare travel blogger: la guida

Era da molto tempo che volevo affrontare questo argomento per aiutarti, quindi oggi finalmente ti parlo di come diventare un travel blogger e di come collaborare con le strutture alberghiere.

Hai bisogno di un blog

Potrebbe sembrare banale ripetere certe cose, ma a soli tre anni dalla mia esperienza, devo ancora rammentare che il blog è un mezzo utile quanto necessario se vuoi iniziare bene questa guida su come diventare un Travel Blogger di successo.

Voglio solo rammentare e sottolineare che i social, quali Instagram e Facebook, non esisteranno per sempre, ma sopratutto non sono di nostra proprietà. Ciò significa che tutto il tuo lavoro un giorno potrebbe essere perso e vano e così anche i tuoi follower.

Il blog invece ha un dominio, uno spazio tuo, che devi soltanto coltivare e farlo nel migliore dei modi. Non ti nascondo che non sarà facile e che dovrai impegnarti molto, ma quello che ti consiglio è il costante studio della SEO e del posizionamento Google, e nel qual caso non riuscissi, ti invito a chiedere aiuto a dei professionisti. Non c’è nulla di male a rimanere umili e a voler imparare per crescere.

La nicchia

Prima la scegli, più sarà facile l’indicizzazione del tuo sito e la scelta dei macro argomenti da trattare nei tuoi post. Io ho scelto la nicchia Family, ma per differenziarmi ho scelto una sotto nicchia: i viaggi on the road. Questo mi permette di creare contenuti e viaggi in linea con il mio pensiero e il mio modo di vivere il viaggio.

Impara la fotografia

Siamo “quelli di Instagram”, il social vetrina per eccellenza. Dobbiamo creare un forte impatto nei confronti di chi ci legge e osserva, ecco perché quello che ti consiglio è anche un corso di fotografia. Puoi optare per un corso online oppure per un corso nella tua città con esercizi teorici e pratici. Se sei di Piacenza ti consiglio i corsi di Cesare Barillà esperto di fotografia in viaggio.

Media kit

Un media kit è un curriculum vitae virtuale nella quale dovranno essere inseriti tutti i dati statistici, le collaborazioni passate, i tuoi servizi, come desideri collaborare e le informazioni per mettersi in contatto con te.

Uno strumento utile per creare il proprio media kit è Canva, vi sono molti modelli dalla quale poter prendere ispirazione. Se invece, hai bisogno di un piccolo aiuto posso occuparmene io, ti aspetto anche qui.

Proposta di collaborazione

È arrivato finalmente il momento di dedicarti alla stesura di una proposta di collaborazione. Ti chiedo però di restare umile e di avere pazienza se all’inizio nessuno risponderà alle tue mail. Cerca le strutture che si avvicinano di più alla tua linea di pensiero e durante la scelta pensa sempre se tu consiglieresti davvero ad un amico quella struttura.

Ti consiglio di mandare almeno venti proposte di collaborazione per una meta, non chiedendo più di due notti gratuite. Se hai intenzione di stare fuori per più giorni, costruisci il tuo itinerario dividendolo in più tappe.

Cosa chiedere e cosa offrire

L’anima della proposta di collaborazione è racchiusa tutta qui. Devi essere lineare con le strutture fin da subito e mettere in chiaro i tuoi servizi e le tue disponibilità. Sfrutta la tua presenza sui social e il posizionamento Google del tuo sito web, per offrire un servizio professionale. Quello che ti distinguerà dagli altri sarà il tuo progetto e se sarà valido e avrà dei grandi principi, ti assicuro che nessuno potrà più fermarti!

Per concludere

Resta umile! Sembra davvero banale ripeterlo ma è quello che mi preme di più ricordare.
Se sei un vero viaggiatore e non un vacanziere, persone e luoghi faranno parte sempre del tuo cammino. Rispetta le strutture che stai sponsorizzando, adottando sempre un comportamento professionale. Ricordati che le persone che hanno deciso di ospitarti stanno investendo su di te! Sii riconoscente!

La mia guida finisce qui, ma per qualsiasi consiglio o dubbio ti aspetto nei commenti!

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